Biblioteca

L’Associazione ha avviato con la Scuola dei Fanciulli Cantori un progetto che darà la possibilità agli Ex Alunni Soci di chiedere in prestito i libri della Biblioteca della scuola.

Stiamo realizzando un elenco dei numerosi libri presenti in Sede: un primo è già disponibile, altri ne seguiranno nei prossimi mesi!

Per richiedere un prestito, scrivere all’indirizzo e-mail: associazioneexalunni@gmail.com

Per cercare all’interno del documento un titolo o un autore che ti interessa, premere control+F (PC) o command+F (Mac).

Consigliati per te…

Andrea Camilleri

Quindici giorni con Montalbano

Quindici racconti polizzieschi: tanti casi, lo stesso investigatore, il commissario Salvo Montalbano. Il campionario di delitti, premeditati o preterintenzionali, inscenati, minacciati o semplicemente simulati, è quanto mai vario. A volte la giustizia degli uomini cala razionale e tempestiva, a volte sono più veloci la vendetta e il rimorso. A volte, come nella vita, non c’è intelligenza o ragione che basti a spiegare il mistero dei delitti e più in generale, delle azioni umane. In tutti questi casi c’è il commissario Montalbano che alla ferocia della vita oppone, con il suo personalissimo tratto stilistico impastato di lingua e dialetto, con la sua morale fatalista ma rassegnata, le logore eppure sempre acuminate armi: l’intelligenza, l’ironia, la pietà.

Daniel Defoe

Robinson Crusoe

Robinson Crusoe, pubblicato nel 1718, è uno dei primi romanzi della narrativa inglese. Daniel Defoe, ispirandosi a una storia vera, racconta le peripezie di Robinson Kreutznaer, detto Crusoe, che, desideroso di avventura e di libertà, decide di lasciare la famiglia e abbandonare gli agi della vita borghese. All’età di soli 19 anni, parte in cerca di fortuna, imbarcandosi da York su una nave diretta ai Tropici, ma il destino gli è avverso e gli riserverà numerose sfide…

Luis Sepulveda

Il vecchio che leggeva romanzi d’amore

Il vecchio Antonio José Bolivar vive ai margini della foresta amazzonica equadoriana. Vi è approdato dopo molte disavventure che non gli hanno lasciato molto: i suoi tanti anni, la fotografia sbiadita di una donna che fu sua moglie, i ricordi di un’esperienza, finita male, di colono bianco e alcuni romanzi d’amore che legge e rilegge nella solitudine della sua capanna sulla riva del grande fiume. Ma nella sua mente, nel suo corpo e nel suo cuore è custodito un tesoro inesauribile, che gli viene dall’aver vissuto “dentro” la grande foresta, insieme agli indios shuar: una sapienza particolare, un accordo intimo con i ritmi e i segreti della natura che nessuno dei famelici gringos saprà mai capire.